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San Giovanni a Teduccio: un centro di ascolto per i cittadini

"Per noi è come una missione. Lo facciamo perché amiamo il nostro quartiere", parlano così Anna Maria Noletto e Alfonso Filardi i due volontari che hanno aperto uno sportello informativo per i cittadini della VI municipalità

Anna Maria Noletto e Alfonso Filardi sono due volontari da sempre attenti alle politiche sociali. Avendo avuto la possibilità, grazie al supporto del consigliere Pd Aniello Esposito, di poter gestire una propria sede e hanno organizzato uno sportello informativo per i cittadini della VI municipalità. Per meglio dire “un centro di ascolto”, come recitano i manifesti appesi ai muri dei quartieri di San giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli, che viene ospitato dai locali dell’Associazione “Theodosiae Mare” di via Bernardo Quaranta 9/H.

Come spiegano Alfonso e Anna Maria: “Con la nostra attività cooperiamo per il sociale, per venire incontro alle esigenze dei nostri concittadini e per far fronte ai tanti disagi con cui essi si trovano a convivere ogni giorno”.
I due attivisti fanno notare come molta gente si trovi in difficoltà anche a causa della mancanza di informazione. Ed è proprio per combattere questo aspetto che entra in gioco il ruolo di tale centro ONLUS, offrendo assistenza ai cittadini sulle problematiche territoriali.

Famiglia, giovani, anziani, scuola e formazione: sono solo alcuni dei campi d’azione dell’associazione.  Tra le varie attività al servizio della cittadinanza c’è anche quello di supporto alle scuole del territorio, promuovendo la riuscita di corsi e progetti regionali, volti al conseguimento del diploma, del patentino europeo del computer, all’approccio con la lingua straniera (ovvero l’inglese) ma anche proiezioni di film e corsi di ricamo e di ceramica.

A chi gli chiede perché nonostante le difficoltà che implica operare su un territorio difficile come quello della periferia orientale di Napoli, continuino con la loro attività, gli ideatori del progetto rispondono: “É ormai da 20 anni che andiamo avanti, per noi è come una missione. Lo facciamo perché amiamo il nostro quartiere e poi le persone con il tempo hanno imparato a volerci bene perché hanno apprezzato i nostri sforzi e soprattutto il nostro operato”.

L’azione della signora Noletto e del signor Filardi è paragonabile a quella dei vecchi operatori di strada che ora purtroppo non esistono più. Come ci fanno notare anche loro: “Oggi ci sono solo le cooperative sociali che operano solo su progetti che vengono preventivamente finanziati, ma una volta terminati i fondi o conclusasi l’iniziativa termina anche l’azione positiva avviata nei vari territori”.

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