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Ci sono i fondi e l'associazione Impastato e la web radio non chiudono

L'associazione Peppino Impastato e la web radio anticamorra nata per iniziativa dei ragazzi che ne fanno parte non sarannno costretti a chiudere come annunciato all'inizio di ottobre. La ragione era una mancanza di fondi che ora pare si sia risolta grazie all'intervento di tre consiglieri regionali

Ormai è ufficiale: l’associazione Peppino Impastato potrà continuare la sua attività grazie al sostegno di tre consiglieri regionali.  Nata dall’iniziativa di una ventina di ragazzi provenienti da diverse zone della periferia orientale di Napoli, l’associazione nel corso del tempo ha anche dato vita alla web radio anticamorra, Radio Onda Pazza, dal nome dalla trasmissione radio di denuncia sociale tenuta da Peppino Impastato su Radio Aut.

Radio Onda Pazza è una realtà che opera sul territorio della VI municipalità e rientra in una serie di progetti organizzati dall’Arci (associazione ricreativa culturale) di San Giovanni a Teduccio ed è stata realizzata grazie all’autofinanziamento degli stessi ragazzi che l’hanno ideata. Nonostante svolga un’importante azione sociale in un territorio a rischio, questa web radio aveva annunciato per l’inizio del mese di ottobre la chiusura, a causa della mancanza di fondi.

Ma negli ultimi giorni le cosa sembrano essere cambiate. Lunedì mattina si sono riuniti, presso la sede della VI commissione Consiliare, i presidenti Francesco Casillo (Commissione regionale Cultura e Politiche Sociali), il presidente Nicola Marrazzo (Commissione Bilancio) ed il presidente Luciano Passariello (Commissione contro la camorra e la criminalità organizzata) insieme con gli onorevoli Piero Diodato e Luigi Anzalone.

“Il nostro compito – afferma l’on. Luciano Passariello – è quello innanzitutto di permettere ai ragazzi di poter tenere aperto il centro e continuare nella loro opera quotidiana di lotta alla criminalità organizzata. Nel frattempo proporrò in Consiglio un’autotassazione da parte di tutti i consiglieri che dia la possibilità ai ragazzi di pagare fin da ora i prossimi sei mesi di utenze ed affitto in modo da poter aspettare tranquillamente gli adempimenti burocratici per l’accesso ai fondi regionali, che comunque dovranno essere assolutamente sbloccati. Mi impegno – conclude Passariello - a portare in sede di discussione di bilancio un emendamento che conceda ai ragazzi i soldi per poter portare avanti il proprio lavoro”.

“Sono sicuro che la nostra commissione – afferma l’on. Marrazzo – all’unanimità porterà avanti la proposta di devolvere fondi all’Associazione “Peppino Impastato” affinché i ragazzi possano lavorare tranquillamente senza dovere affrontare ogni anno problemi di natura economica che potrebbero portare alla chiusura di un centro così importante.”

“Non posso che confermare – aggiunge l’on. Casillo – la piena disponibilità della VI Commissione e del mio personale contributo in Consiglio per appoggiare la concessione di fondi all’Associazione di questi coraggiosissimi ragazzi”.

Da tutti gli schieramenti politici i presenti all’incontro si sono mostrati disponibili ad una azione bipartisan che impegni la Regione Campania a stare vicino all’Associazione “Peppino Impastato”, affinché questa continui a portare la speranza in un quartiere così profondamente degradato come quello di San Giovanni a Teduccio.



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