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“Vuole rapire la bambina”: rischia il linciaggio per un equivoco

L'episodio è accaduto nel quartiere di Ponticelli. Un 22enne rom, vistosi colpire il suo furgone da un sasso, credeva fosse stato un bambino lì di passaggio. Che aveva in braccio la cuginetta di due anni

Campo rom Ponticelli

Poteva trasformarsi in un linciaggio l'episodio accaduto nel quartiere di Ponticelli, zona che ospita un campo rom. Un 22enne nomade e il fratellino stavano raccogliendo rifiuti nei pressi di via dei Bronzi di Riace, nel lotto zero, quando qualcuno ha lanciato una pietra sul furgone dei due. Il giovane ha pensato che a lanciare la pietra fosse stato un bambino che passava di lì, con in braccio la nipotina di due anni. Quando il rom gli si è avvicinato, il ragazzino ha creduto volesse rapire la piccola, ed ha iniziato ad urlare attirando l'attenzione di un gruppo di residenti.

Testimonianze parlano di schiaffi e calci contro il 22enne rom, che spaventato si è rifugiato nel furgone con suo fratello ed è scappato via. I carabinieri hanno indagato su quanto accaduto, identificando il veicolo su via Argine. Il rom ha risposto a quel punto alle domande dei militari, spiegando loro l'accaduto.

“La convivenza tra la popolazione di Ponticelli e il campo rom è diventata ancora più difficile - dice il leader regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - soprattutto per la paura dei residenti, che temono gli vengano rapiti i bambini. Non è la prima volta che gli abitanti di Ponticelli lamentano tentativi di rapimenti da parte dei rom”.

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