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“Berlusconi faccia i servizi sociali a Napoli”. La proposta del Tappeto di Iqbal

Giovanni Savino, presidente della cooperativa sociale di Barra, ha inoltrato la richiesta al Tribunale di Milano. "L'ex premier venga qui a vestirsi da clown per togliere da strada i ragazzi"

Berlusconi

“Se Silvio Berlusconi vuole scontare la pena con i servizi sociali può venire da noi a Barra e vestirsi da clown per togliere dalla strada i ragazzi che finiscono a lavorare per la camorra”. Un po' provocazione, un po' richiesta vera è propria quella di Giovanni Savino, presidente della cooperativa sociale “Il tappeto di Iqbal”.

Savino ha scritto al Tribunale di sorveglianza di Milano, offrendosi di accogliere l'ex premier perché faccia volontariato con la sua cooperativa. “Abbiamo seguito - spiega l'autore della richiesta - la stessa procedura che adottiamo in tanti altri casi in cui, ragazzi della zona condannati, ci chiedono di fare richiesta di affidamento per lavorare con noi e scontare la pena a cui vengono condannati. Noi siamo sempre pronti ad accoglierli per la messa alla prova e lo stesso possiamo fare con Berlusconi”.

I giovani della onlus attraverso l'arte clownesca coinvolgono i ragazzi che passano le loro giornate in strada finendo, prima o poi, per lavorare per la camorra: ''Barra - ricorda Savino - è il quartiere più giovane di Napoli, con il più alto tasso di dispersione scolastica. Noi vestiti da clown riusciamo ad avvicinare i ragazzi e li coinvolgiamo in percorsi formativi fino ad arrivare anche all'avviamento al lavoro, ad esempio in alcune pizzerie”. Oppure gli stessi ragazzi finiscono per diventare volontari dell'associazione, che attualmente è composta dallo stesso Savino e sette giovani ex tossicodipendenti o ex affiliati ai clan della zona. Un lavoro che non piace alla camorra viste le continue minacce cui il Tappeto di Iqbal è sottoposta.

Certo, Berlusconi dovrà nel caso convivere col fatto che la cooperativa è al momento senza una sede: ''Dopo anni di trafile - racconta Savino - ci avevano affidato un plesso abbandonato della scuola Rodinò, ma dopo soli sei mesi la nuova preside ce lo ha revocato ed è tornato ad essere abbandonato. Mercoledì abbiamo un appuntamento con il sindaco de Magistris e speriamo che ci aiuti ad avere una sede, anche perché Berlusconi è anziano e si approssima l'autunno, mica possiamo farlo stare in strada?”.

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